Caro Baldassi,
Le sono grato del prezioso dono della sua nuova raccolta di versi che ha un titolo fascinoso, perfettamente adeguato alla doppia scansione della Sua poesia fra cosmicità e profonda riflessione dell’anima sul tempo, sulla memoria, sul sacro.
Al centro ci sono l’amore della vita e la speranza.
Mirabile è lo slancio del discorso splendidamente armonioso.
I Suoi versi confortano e illuminano.
Con i più vivi auguri e saluti.
Giorgio Bàrberi Squarotti
Torino, 18 ottobre 2009
Visualizzazione post con etichetta La giovinezza non muore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta La giovinezza non muore. Mostra tutti i post
domenica 18 ottobre 2009
giovedì 20 agosto 2009
RECENSIONE di Renzo Montagnoli a "La giovinezza non muore"
Non muore mai, non muore
la giovinezza nascosta / dentro il cuore
quando piena s’accende l’espansione
dello spirituale soffio dell’eterno!
Perché tu hai inondato con l’ardore
il fondo, l’anima
che si stringe alla speranza.
Hai rimosso
ogni consuetudine del cuore
avversa alla novità del cielo.
(da La giovinezza nascosta)
Ha ragione Matteo Pugliares quando nella sua incisiva presentazione parla di un viaggio, un movimento inteso come inevitabile cambiamento, dalla tensione interiore causata dallo scorrere dei tempi dell’anima.
In effetti Baldassi rivela un progressivo approccio alla fede con un percorso tutto interiore che lo porta a riscoprire l’innata spiritualità di ogni essere umano e che nel caso specifico si manifesta in un sentire e percepire convergente con la religione cristiana.
Non ci è dato di conoscere il motivo di questo avvicinamento, ma ritengo che non sia improbabile possa derivare da una visione della vita meno pragmatica e positivista in forza di un approfondimento che, nella ricerca dell’IO, ha trovato spiragli per tentare di approdare all’Assoluto.
Quindi, più che una conversione, potrei dire che il tutto riviene da un percorso filosofico che, attraverso l’introspezione, ha svelato nature sopite, finendo con il consentire la percezione di una verità sul perché della vita.
La poetica di Baldassi, che già avevo apprezzato in L’involucro del nulla, raccolta influenzata in modo marcato dall’ermetismo e che posso considerare propedeutica dell’attuale, come del resto anche evidenziato dall’autore nella sua nota, qui stranamente si fa più limpida, meno incline a svariate interpretazioni, come l’artista avesse acquisito certezze in quel lungo cammino ora arrivato alla meta.
Solo parole per aprire il sogno
e la distanza che sovrasta
questa sperduta landa del destino.
Il mondo nel silenzio
sulla croce apre ancora
le sue braccia.
….
(da Malinconia)
Si apprezza, in particolar modo, la linearità dei versi, il fluido scorrere delle parole, in immagini di grande effetto, che nulla hanno a che vedere con il misticismo, ma sono il frutto di una riflessione sulla condizione umana e sul Supremo che ne ha delineato i contorni affinché l’uomo, che vuole sapere con il cuore, in questa consapevolezza trovi la via della verità.
La giovinezza non muore è un’opera di sicuro interesse e presenta il non trascurabile vantaggio di essere accessibile anche a chi, pur non credente, ricerchi in sé il mistero della vita.
Renzo Montagnoli
http://www.arteinsieme.net/renzo/index.php?m=31&c=&det=5519&valRcc=YmFsZGFzc2k=
la giovinezza nascosta / dentro il cuore
quando piena s’accende l’espansione
dello spirituale soffio dell’eterno!
Perché tu hai inondato con l’ardore
il fondo, l’anima
che si stringe alla speranza.
Hai rimosso
ogni consuetudine del cuore
avversa alla novità del cielo.
(da La giovinezza nascosta)
Ha ragione Matteo Pugliares quando nella sua incisiva presentazione parla di un viaggio, un movimento inteso come inevitabile cambiamento, dalla tensione interiore causata dallo scorrere dei tempi dell’anima.
In effetti Baldassi rivela un progressivo approccio alla fede con un percorso tutto interiore che lo porta a riscoprire l’innata spiritualità di ogni essere umano e che nel caso specifico si manifesta in un sentire e percepire convergente con la religione cristiana.
Non ci è dato di conoscere il motivo di questo avvicinamento, ma ritengo che non sia improbabile possa derivare da una visione della vita meno pragmatica e positivista in forza di un approfondimento che, nella ricerca dell’IO, ha trovato spiragli per tentare di approdare all’Assoluto.
Quindi, più che una conversione, potrei dire che il tutto riviene da un percorso filosofico che, attraverso l’introspezione, ha svelato nature sopite, finendo con il consentire la percezione di una verità sul perché della vita.
La poetica di Baldassi, che già avevo apprezzato in L’involucro del nulla, raccolta influenzata in modo marcato dall’ermetismo e che posso considerare propedeutica dell’attuale, come del resto anche evidenziato dall’autore nella sua nota, qui stranamente si fa più limpida, meno incline a svariate interpretazioni, come l’artista avesse acquisito certezze in quel lungo cammino ora arrivato alla meta.
Solo parole per aprire il sogno
e la distanza che sovrasta
questa sperduta landa del destino.
Il mondo nel silenzio
sulla croce apre ancora
le sue braccia.
….
(da Malinconia)
Si apprezza, in particolar modo, la linearità dei versi, il fluido scorrere delle parole, in immagini di grande effetto, che nulla hanno a che vedere con il misticismo, ma sono il frutto di una riflessione sulla condizione umana e sul Supremo che ne ha delineato i contorni affinché l’uomo, che vuole sapere con il cuore, in questa consapevolezza trovi la via della verità.
La giovinezza non muore è un’opera di sicuro interesse e presenta il non trascurabile vantaggio di essere accessibile anche a chi, pur non credente, ricerchi in sé il mistero della vita.
Renzo Montagnoli
http://www.arteinsieme.net/renzo/index.php?m=31&c=&det=5519&valRcc=YmFsZGFzc2k=
lunedì 13 luglio 2009
Novità: LA GIOVINEZZA NON MUORE di Francesco Baldassi
Le poesie di Francesco Baldassi sono d’arrendevole grazia e tuttavia potenti, fino a sembrare tragiche. Ma “l’illimite follia della Passione” dà senso ad ogni cosa, al dolore e al disfacimento, perfettamente scrutati e consumati, cui si aggiungono, con oscillazioni all’indietro e in avanti, uno spaesamento, una stanchezza “... della carne / indurita nella terra del patire”. Ed è il senso religioso che dà senso alle cose, il Mistero tra i misteri del totalmente Altro che pervade le esistenze creaturali, patria ed esilio che Dio ha voluto condividere nella pazzia della croce.
Poesie mature, colte e insieme colloquiali, coniugate con la sapienza di una vena che pare elegantemente narrativa e che si traduce in versi risoluti, capaci di portare gli oggetti del cielo sulla terra e viceversa, in uno scambio vitale e necessario al vivere. Su tutto, svetta una sorprendente capacità di “far vedere” l’intimità dell’essere che ricerca e non si stanca e, alla fine, trova una tenera carezza.
Francesco Baldassi
LA GIOVINEZZA NON MUORE
Presentazione di Matteo Pugliares
Edizioni Tabula fati
[ISBN-978-88-7475-171-6]
Pag. 80 - € 7,00
http://www.edizionitabulafati.it/lagiovinezzanonmuore.htm
Poesie mature, colte e insieme colloquiali, coniugate con la sapienza di una vena che pare elegantemente narrativa e che si traduce in versi risoluti, capaci di portare gli oggetti del cielo sulla terra e viceversa, in uno scambio vitale e necessario al vivere. Su tutto, svetta una sorprendente capacità di “far vedere” l’intimità dell’essere che ricerca e non si stanca e, alla fine, trova una tenera carezza.
Francesco Baldassi
LA GIOVINEZZA NON MUORE
Presentazione di Matteo Pugliares
Edizioni Tabula fati
[ISBN-978-88-7475-171-6]
Pag. 80 - € 7,00
http://www.edizionitabulafati.it/lagiovinezzanonmuore.htm
Iscriviti a:
Post (Atom)
