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venerdì 4 settembre 2009

Recensione di Renzo Montagnoli a RISALIRE IL VENTO

In questa raccolta, non tematica, ma che trae spunto dalla realtà oggettiva per poetizzare fatti che hanno suscitato l’attenzione dell’autore si nota un procedere discorsivo, un’affabulazione oserei dire, che in diversi tratti mi ricorda il Cesare Pavese poeta.

Ne guadagna indubbiamente la comprensione del lettore che riesce a entrare subito in sintonia con l’autore, dato che non sono presenti elementi oscuri di dubbia o complessa interpretazione.

Gli argomenti affrontati sono quanto mai vari e così si passa dalla dedica alla scomparsa Oriana Fallaci con un ritratto riuscito e che consente di offrire, anche a chi non la conosceva, una visione del personaggio nelle sue caratteristiche salienti (donna libera / incedere deciso / passaggi di fuoco / macerie e sangue / severa col potere / sensibile verso chi soffre /…) a un’impressione naturalistica, una fotografia di un’immagine ben definita carpita dagli occhi e impressa nella mente, con Scirocco (l’acqua appena increspata / segna di blu l’orizzonte / la barca veleggia sull’onda / il vento tiepido scompiglia / i capelli s’insinua nel naso /…).

Contini dimostra così un’apprezzabile ecletticità che peraltro ricomprende anche l’introspezione, come in Solitudine (il soffitto grigio grava sulla mia testa / ho appeso fogli di carta sul muro / pagine di riviste / memorie di un vecchio diario e donne svestite /…), senza dimenticare l’amore, inteso in Il sorriso come una sensazione di completezza che può dare a chi la prova un motivo in più per fruire della vita (…/ quella ragazza respirava / il sorriso della luce /…). Questi due versi sono veramente splendidi riuscendo a cristallizzare in un’immagine eterea il senso di serenità di questa fanciulla, colpiscono, attraggono, infondono nel lettore la stessa serenità.

Ma le poesie presenti sono molte, troppe per parlare di ciascuna, pur se questo sforzo lo meriterebbero, e con dispiacere devo per forza limitarmi, senza esimermi tuttavia di citarne ancora una, una lirica stranamente venata di romanticismo, pur nella realtà delle sue affermazioni, una constatazione dell’autore che ha il sapore della consapevolezza e che perciò si estrinseca in un’accettazione di un sentimento, in cui luci e ombre, gioie e dolori si confondono, appagando egualmente (Libertà di amare – l’amore non è mai libero / per sua natura / costringe alla ricchezza / di una strana povertà / quella di essere insieme / a chi ti strazierà).

La lettura è sicuramente raccomandabile.

http://www.arteinsieme.net/renzo/index.php?m=31&det=5589



Risalire il vento
Gianfranco Contini
Presentazione di Giacomo D’Angelo
Edizioni Tabula Fati
www.edizionitabulafati.it
Poesia raccolta
Pagg. 96
ISBN: 9788874751655
Prezzo: € 8,00

martedì 18 agosto 2009

RECENSIONE di Antonella Santarelli a RISALIRE IL VENTO

Consiglio di leggere dello stesso autore anche “Impulso di verso” (Tabula fati 2007), breve raccolta di poesie di cui Risalire il Vento costituisce la conferma dello stile, improntato all’estrema comprensibilità di contenuti ed esposizione. Assenza di espressioni figurate e di immagini da decodificare: Contini parla con immediatezza e semplicità, riservando anche al titolo la funzione esplicativa del pensiero. Il rischio della scelta potrebbe essere la razionalità invasiva nei confronti delle emozioni: eppure, nelle poesie di questo autore la chiarezza non oscura la tensione poetica di parole sapientemente scelte per sillogismi che affondano le radici nel mondo reale. La realtà si tramuta nella sua rappresentazione, senza più differenziarsi da essa nei piccoli fatti della propria esistenza e negli eventi di respiro globale.
Cito (spero che l’autore non me ne voglia) alcuni versi di Migranti:

“... lasciano terre aride
rosse
sincere
per mete impervie
profane
dove per sopravvivere
occorre contare
su qualche residuo
dell’istinto animale”.

La durezza innegabile di fatti epocali racchiusa nel ritmo quasi scanzonato dei versi, scarni ed efficaci nella loro semplicità. Ecco perché le poesie di questa raccolta si lasciano leggere in pochissimo tempo e con il rammarico di non averne altre sotto gli occhi. Una domanda mi assale: l’essere psicoterapeuta a indirizzo psicoanalitico aiuta l’autore a trovare “le parole per dirlo” ?

Antonella Santarelli

http://forummediterraneoforpeace.it.forumfree.net/?t=41948563&view=getlastpost#lastpost

venerdì 31 luglio 2009

Novità: RISALIRE IL VENTO di Gianfranco Contini

     In questa nuova raccolta di Gianfranco Contini, si avverte subito un cambiamento, un’evoluzione formale, quasi una maturazione dello stile (ripeness is all, come piaceva a Pavese che ammirava il “verso libero whitmaniano”).
     Dopo moduli discontinui di ermetismo postmontaliano, il poeta sembra orientarsi verso la discorsività narrativa di ascendenza crepuscolare, o, più vicina nel tempo, verso la “poesia-racconto” di Cesare Pavese, il suo oggettivismo realistico o “virile oggettività”, con la differenza che nel poeta di Lavorare stanca il ductus riempiva “un bisogno, tutto istintivo, di righe lunghe”, mentre in Contini prevale il verso breve, il gusto brachilogico, il testo a struttura informale, l’estenuazione delle convenzioni letterarie.
     Inoltre così come Pavese attingeva la sua dimensione narrativa dapprima dalla “rabbiosa passione per Shakespeare e altri elisabettiani” e poi “dagli studi letterari nordamericani”, appare evidente che anche Contini, nel suo piglio a ricavare spunti dal reale e a disporli in modi narrativi, ha presente modelli di scrittori in prosa, a volte di autori del noir, come in Amico smarrito con il raccapricciante finale.


Gianfranco Contini
RISALIRE IL VENTO
Presentazione di Giacomo D'Angelo
Edizioni Tabula fati
[ISBN-978- 88-7475-165-5]
Pagg. 96 - € 8,00

http://www.edizionitabulafati.it/risalireilvento.htm